prostata

Alimentazione, attività fisica e stile di vita nella prevenzione del cancro alla prostata

Il cancro alla prostata (PCa) è il secondo tumore solido più comune negli uomini e quinta causa di mortalità per cancro. Studi osservazionali hanno indicato che una dieta ricca di grassi, bassi livelli di attività fisica e obesità svolgano un ruolo importante nella genesi e nella progressione del cancro alla prostata.
Raccomandazioni dietetiche per la prevenzione del cancro alla prostata rispecchiano da vicino quelli di prevenzione cardiovascolari e di salute generale con l’aumento del consumo di frutta e verdura e la diminuzione dell’assunzione di carne rossa e grassi saturi.

Prevenzione con una corretta alimentazione

I dati degli studi preclinici e osservazionali hanno individuato che una dieta equilibrata è associata alla prevenzione primaria del cancro alla prostata. Recentemente, uno studio che ha arruolato più di 1.900 uomini ha dimostrato che l’assunzione di acidi grassi saturi e livelli crescenti di monoinsaturi aumentano il rischio di Pca, e i rischi maggiori sono derivati dall’assunzione di grandi quantità di cibi fritti. I dati riportati in una metanalisi di 27 studi suggeriscono che il consumo di bevande zuccherate sia associato a una aumentato rischio di sviluppo di PCa. Al contrario, risultati contrastanti sono stati riportati tra consumo di alcol e tumore della prostata con il consumo moderato di vino rosso che ha avuto un effetto protettivo, riducendo il rischio del 12% di PCa.
Una recente metanalisi di 16 studi e più di 1 milione di uomini analizzati ha riportato che un maggiore consumo di caffè potrebbe essere associato a un minor rischio di sviluppare tumore della prostata, con un’associazione lineare tra il numero di tazze al giorno e il rischio ridotto della malattia prostatica. Inoltre, un aumentato consumo di prodotti caseari potrebbe aumentare il rischio di sviluppare PCa. Al contrario, licopene e alfa carotene, che si trovano soprattutto in frutti rossi e nel pomodoro hanno dimostrato che un loro adeguato consumo riduce il rischio di sviluppare PCa.
Due recenti metanalisi non sono riuscite a mostrare un’associazione tra aderenza alla dieta mediterranea con incidenza e mortalità di PCa, anche se i dati derivano da studi con numerosi bias di selezione e diversi modelli dietetici inclusi. Tutti gli studi suggeriscono una associazione tra consumi più elevati di alimenti grassi, cibi fritti, carne rossa e latticini e incidenza di PCa. Alfa-carotene, licopene, fitoestrogeni e soia potrebbe invece avere un effetto protettivo.

Prevenzione e attività fisica

Ad oggi, oltre 500 studi epidemiologici osservazionali hanno esaminato l’associazione tra attività fi sica e incidenza del cancro. In particolare, ci sono forti prove scientifiche che l’attività fisica riduca il rischio di tumori della vescica, seno,
colon, adenocarcinoma endometriale, esofageo e tumori gastrici. Troviamo invece moderata evidenza scientifica tra livelli più alti di attività fisica con livelli più bassi di insorgenza di tumori renali, ovarici, pancreatici e polmonari.
Per quel che riguarda la prostata, studi preclinici hanno suggerito che l’esercizio modula lo sviluppo del tumore attraverso l’alterazione dello stress ossidativo, e dati epidemiologici e clinici hanno dimostrato una riduzione del 10-30% di PCa con più alti livelli di esercizio fisico.

Stile di vita, quanto influenza il tumore alla prostata?

Alimentazione ed esercizio sono intrinsecamente collegati. A tal fine, Kenfield et al. hanno proposto un punteggio sullo stile di vita per la prevenzione di tumore prostatico. Incorporando la cessazione del fumo, attività fi sica, BMI inferiore a 30 m/kg2 e dieta mediterranea. Pazienti con punteggi più alti avevano il 68% in meno di rischio di morte per cancro alla prostata. Oltre a influenzare gli esiti oncologici, lo stile di vita può anche migliorare la aumentata resistenza fi sica ai problemi creati dal tumore e ridurre i carichi emotivi dovuti alla patologia. Oltre alle mutazioni genomiche e alla storia familiare, lo stile di vita e fattori ambientali contribuiscono alla genesi e alla progressione di PCa, quindi mantenere un peso adeguato, praticare attività fisica regolare, privilegiare alcuni tipi di alimenti (come cereali integrali, legumi, frutta e verdura), limitare il consumo di altri (come la carne rossa, cibi fritti e grassi) ed evitare l’abuso di alcolici, sono scelte che mettono tutti gli esperti d’accordo.

CONDIVIDI:

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email

Contattaci per informazioni

Leggi la nostra Privacy Policy