Allergia al Nichel: tutto ciò che c’è da sapere

Ne abbiamo parlato con la nostra Dott.ssa Boscolo, Allergologa in Clinica San Martino
 
Prima di parlare di allergia al nichel, proponendovi un’intervista che abbiamo fatto alla nostra allergologa, la Dott.ssa Maria Assunta Boscolo, partiamo con il definire il nichel.
 

Che cos’è il Nichel?

Il Nichel è un metallo molto diffuso nell’aria, nell’acqua e nella terra. Proprio per la sua forte diffusione sempre più persone riscontrano un’allergia da questo metallo sia a livello di contatto che di assunzione con reazioni sia locali che generalizzate.
 

Dott.ssa Boscolo, quali patologie da allergia al Nichel ci sono?

Le patologie da allergia da Nichel sono due, la DAC e la SNAS:

  • DAC, dermatite allergica da contatto. L’allergia al nichel più diffusa. Questa tipologia di allergia si scatena dopo il contatto con oggetti contenenti il nichel. Il contatto con questi elementi crea lesioni cutanee molto simili a quelle dell’eczema. Solo le parti esposte e a un contatto diretto con l’allergene vengono colpite e manifestano una reazione allergica.
  • SNAS, sindrome sistemica da allergia al Nichel. Più recente e poco conosciuto spesso scambiata per altre patologie. Caratterizzata, oltre che dalle manifestazioni cutanee per una allergia da contatto (DAC), anche da reazioni allergiche generalizzate al nichel contenuto negli alimenti.

 

Dott.ssa Boscolo, dov’è presente il Nichel?

Il Nichel è presente in tutti gli oggetti, manifatture, oggetti di abbigliamento (bottoni, cerniere, bigiotteria anche se sempre più gioielli da bigiotteria sono nichel free) e in prodotti alimentari.
Da sapere però che è possibile avere reazioni allergiche da contatto senza capire esattamente quale sia il fattore scatenante. A volte il Nichel è presente in protesi ortopediche, cardiologiche oppure nel contraccettivo IUD. È infatti bene sottoporsi, se si manifestano delle reazioni allergiche ad una visita allergologica in quanto è opportuno sapere se si è allergici o meno anche per sottoporsi ad interventi chirurgici di vario genere (interventi ortopedici, interventi cardiologici, ecc.).
 
Il Nichel, come già detto, è presente nell’aria, acqua e terra questo porta ad un assorbimento della sostanza anche da parte di vegetali e in minor dose da animali che si nutrono di vegetali. Il rapporto vegetali/animali è 4 a 1.
È inoltre più facile trovare vegetali con un alto tasso di contenuto di nichel in primavera e autunno e in alcune zone rispetto ad altre.
 

Concentriamoci sugli alimenti, Dott.ssa quali sono gli alimenti con il più alto contenuto di Nichel?

 

Per definire una lista di alimenti con contenuto di nichel si analizza quanti nanogrammi di nichel ci sono pro chilo alimenti. Gli alimenti che presentano un’altissima quantità di Nichel, perciò, se allergici al nichel è bene evitare (dopo consulto medico e test diagnostici) sono:

  • Legumi
  • Frutta secca
  • Avena
  • Cioccolato
  • Cacao
  • Concentrato di pomodoro

 

Alimenti vegetali con un contenuto leggermente inferiore di Nichel sono:

  • Patate
  • Pomodori
  • Carciofi
  • Asparagi
  • Fagiolini
  • Spinaci
  • Piselli
  • Prugne
  • Integrali

 

Parliamo ora dei sintomi. Dott.ssa Boscolo, quali sono i sintomi di un’allergia al Nichel?

 

Come abbiamo già descritte le patologie da Nichel sono due: DAC e SNAS. Per ogni patologia ci sono degli esami diagnostici precisi. Partiamo dalla DAC.

Per diagnosticare la DAC si effettua il Patch Test, si posiziona una percentuale di Nichel sul paziente, si lascia sulla cute per almeno 48 h, passato il tempo e a seconda della reazione si possono fare delle diagnosi. In sostanza con l’esame Patch Test <strong. Se il soggetto risulta allergico manifesterà eczema, eruzione cutanea, orticaria.
 
La patologia, SNAS, si manifesta a seguito dell’assunzione di alimenti contenenti il Nichel. Una volta ingerito e liberato nell’intestino su pazienti allergici fa nascere delle reazioni di tipo infiammatorio, dermatologico ma anche respiratorio, gastroenterologico, oculare, neurologiche. I sintomi più facilmente riconducibili alla SNAS sono soprattutto gastrointerici, spesso infatti i pazienti dopo una prima visita gastroenterologica esami diagnostici come gastroscopie, ecc. passano dall’allergologo per maggiori approfondimenti.
 

Com’è possibile diagnosticare l’allergia la Nichel di tipo SNAS?

Per effettuare la diagnosi è necessario riprodurre i sintomi, viene eseguito un test di tolleranza con il Nichel: delle pozioni già preparate di Nichel si iniettano nel paziente per cercare di riprodurre il sintomo, a seconda di quando il sintomo si riproduce si può stabilire l’intensità o meno dell’allergia.
 

Quali sono le terapie per la SNAS?

La terapia è di tipo destabilizzante e si attua mediante la creazione di una dieta calibrata per ogni paziente. L’allergologo dopo i test effettua una dieta specifica che verrà nel tempo rivista dallo specialista per ricalibrare il dosaggio di alimenti da assumere.
 
Se soffri di allergia al nichel o vorresti eseguire esami specifici per effettuare una diagnosi in Clinica San Martino nell’ambulatorio di Allergologia trovi la Dott.ssa Boscolo, chiamaci allo 0341 1695111 per effettuare una prenotazione, scrivici in Chat o compila il form presente nella pagina specifica della prestazione.

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