Stress ed eventi di vita

Eventi di vita e stress

Molti eventi di vita che capitano a tutti, prima o poi, procurano stress, e alcuni di questi potrebbero sembrare “insospettabili”, nel senso che generalmente vengono considerati positivi o piacevoli.

 

Una studio datato ma ancora attendibile, realizzato intervistando un vasto campione di popolazione, ha indicato l’impatto medio degli eventi di vita più importanti e frequenti sull’individuo, ricavando una classifica (Paykel, 1971).

Al primo posto, con impatto negativo maggiore in assoluto, troviamo la morte di un figlio; seguono la morte di un coniuge, una sentenza di carcerazione, la morte di un famigliare stretto, la scoperta di infedeltà del coniuge, importanti difficoltà finanziarie, crollo negli affari, licenziamento, aborto o figlio nato morto, divorzio, etc. Eventi che possono sorprendere per la loro presenza sono: inizio di una relazione extra-coniugale (19° posto), pensionamento (40°), matrimonio (52°), promozione (53°), fidanzamento (59°) e gravidanza desiderata (60°).
Gli eventi di vita che riguardano solo le donne occupano verosimilmente un posto più basso in classifica di quello che occuperebbero se il campione intervistato fosse stato esclusivamente femminile.

 

Esistono molte variabili che possono modificare il livello di stress soggettivamente percepito nell’affrontare uno degli eventi sopra esposti: fattori protettivi, livello di stress precedente, stanchezza psico-fisica, concomitanza di due o più eventi potenzialmente stressanti, concomitanza di un evento positivo, contesto socio-culturale, vulnerabilità psicologica ad un determinato evento, disturbi mentali, esperienze e condizionamenti precedenti, legami affettivi, fattori emotivi, conseguenze positive o negative dell’evento, etc.
Vengono definiti fattori protettivi quegli elementi che diminuiscono l’impatto negativo di eventi potenzialmente stressanti; essi sono: presenza di figure di riferimento efficienti cui rivolgersi (per es. un famigliare, un amico/amica, un insegnante), rete sociale costituita da relazioni significative e padronanza di strategie di fronteggiamento efficaci (tolleranza e gestione dello stress, problem solving, etc.).

 

Gli eventi di vita che provocano stress contribuiscono all’esordio o all’aggravamento di disturbi psichici, che portano ad un consulto con il medico, con lo psichiatra oppure con lo psicologo.
Non mancano le eccezioni: gli eventi di vita stressanti sono tali in senso potenziale, ma in alcuni casi potrebbero persino essere percepiti e vissuti in senso positivo, a causa di vantaggi secondari (per esempio un lutto che riguarda un famigliare con il quale non si hanno dei forti legami affettivi, ma che comporta un guadagno cospicuo per successione ereditaria).

Se da un lato è fisiologico provare sofferenza per un evento negativo, a volte anche per settimane o qualche mese, dall’altro è utile rivolgersi ad uno psicoterapeuta quando il livello di disagio è elevato e prolungato e quando le sue conseguenze sono significative (difficoltà lavorative, problemi relazionali, disturbi del sonno, alterazione dell’appetito, etc.), proprio come quando ci si rivolge ad un medico per un problema fisico.

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