diastasi addominale

Diastasi addominale. Cos’è? A chi rivolgersi?

La diastasi addominale è l’allontanamento dei due muscoli retti addominali.
 
Questa patologia colpisce soprattutto le donne dopo il parto: al 60% delle donne a sei settimane dal parto non è ancora sparita la pancia. Ad un anno il 30% non ha ancora risolto il problema.
 
Purtroppo a differenza di quanto si pensi, la diastasi non è solo un problema estetico, ma pesa anche sulla qualità della vita in termini di salute fisica e psicologica.
 

Come si riconosce?

Generalmente la separazione dei muscoli addominali si risolve spontaneamente dopo 8-12 mesi dal parto. Quando la distanza tra le due fasce muscolari è superiore ai 2,5 cm e non si risolve fisiologicamente entro i 12 mesi, si parla di diastasi.
 
Se le due fasce non si riavvicinano il primo sintomo è visivo: la pancia assume una forma innaturale e tende a gonfiarsi con il passare delle ore del giorno.
 
Ci sono poi anche sintomi fisici: i movimenti intestinali diventano visibili ad occhio nudo, inoltre si avvertono difficoltà respiratorie e digestive. Questo lavoro scorretto della muscolatura addominale, porta anche a mal di schiena; la diastasi può portare a iperlordosi, dolori lombari, al bacino e anche.
 

Come si risolve il problema?

Quando la diastasi è importante (da 2,5 cm si parla di diastasi lieve/moderata, fino ai 5-6 cm di diastasi in forma grave) ci si rivolge ad un medico specialista, che nel caso del nostro caso è il Dr. Pierfrancesco Cadenelli – chirurgo plastico – che potrà dare indicazioni chirurgiche.
 
Generalmente la diastasi viene risolta con un intervento di addominoplastica, che permette di richiudere la distanza tra i due muscoli.
 
Molto spesso dopo l’intervento scompaiono tutti i sintomi: dal mal di schiena perché i muscoli addominali tornano ad esercitare la loro funzione di sostegno del tronco e di contenimento degli organi interni, l’incontinenza regredisce, la nausea sparisce e il transito intestinale diventa regolare.
 
L’intervento è l’ultimo step, ma prima di ricorrere alla chirurgia è possibile provare a praticare, sotto guida fisioterapica, alcuni esercizi fisici che potrebbero diminuire il gap tra le due fasce muscolari.

Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

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