stanchezza persistente

Stanchezza, quali i segnali di allarme?

La stanchezza persistente, che non migliora dopo la riduzione degli impegni ed un riposo adeguato per uno o più giorni quando necessario, può dipendere da vari fattori e necessitare per questo di una valutazione medica.

Il soggetto anziano è più a rischio di accusare stanchezza o debolezza, a causa di fattori concomitanti quali ipoalimentazione, sedentarietà, artrosi generalizzata e depotenziamento età-dipendente delle funzioni motorie.

Segnali di allarme, che meritano una chiamata al servizio di emergenza (112), sono:

  • debolezza che diviene grave nel giro di poche ore o giorni;
  • difficoltà di respiro;
  • incapacità di alzare la testa contro la gravità;
  • improvvisa difficoltà nel masticare, nel parlare o nel deglutire;
  • improvvisa perdita della capacità di deambulazione.

Quando non si tratta di una situazione allarmante, per prima cosa bisogna distinguere bene, anche in termini descrittivi, se si tratta di “stanchezza” o di “debolezza”: nel primo caso la persona avverte affaticamento e poche energie; nel secondo invece sente i muscoli deboli quando effettua delle attività, in una parte o in tutto il corpo.

L’anamnesi medica prevede la raccolta di informazioni potenzialmente utili, quali: professione, malattie note e terapia farmacologica abituale, uso di alcool o sostanze, recenti viaggi all’estero e livello di stress nell’ultimo periodo, ad esempio. A seguire si indaga la presenza di sintomi associati, che possono indirizzare il percorso diagnostico: per es. dolore, febbre, alterazioni dell’appetito e del peso, intolleranza al caldo o al freddo, ansia o umore depresso, etc. Il medico può richiedere, a seconda del caso, accertamenti diagnostici di vario tipo. Ci sono casi in cui gli accertamenti eseguiti rivelano un’alterazione o patologia organica che provoca la stanchezza, ad esempio mononucleosi, epatite, anemia, tiroidite, cardiopatie, etc. In altri casi, invece, gli accertamenti sono negativi, quindi il medico si orienterà verso diagnosi quali depressione, fibromialgia o sindrome da stanchezza cronica.

La terapia, naturalmente, sarà diversa a seconda della causa riscontrata.

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