Lo scafoide è un osso facente parte del complesso del carpo, un insieme di 8 ossa che si articolano con il radio e con il metacarpo, nella regione del polso. Lo scafoide è situato nella filiera prossimale e si articola prossimalmente con il radio e il semilunare e distalmente con il capitato, il trapezio e il trapezoide. La frattura dello scafoide è la seconda frattura più comune a livello del polso, dopo la frattura del radio distale, ed è definita come la perdita totale o parziale della continuità strutturale dell’osso.

La porzione ossea più comunemente coinvolta è il corpo (circa il 70% del totale), seguita dalle fratture del polo prossimale e del polo distale. Conoscere la sede della frattura è importante al fine di impostare un corretto approccio terapeutico, in quanto la vascolarizzazione terminale dello scafoide rende le fratture del polo prossimale ad alto rischio di necrosi avascolare.

Presso la Clinica San Martino è possibile avvalersi della valutazione e del trattamento in modo integrato da parte di medici specializzati nella chirurgia della mano e del polso e di terapisti della mano che seguono il paziente dalla diagnosi fino al completamento del percorso riabilitativo.

 

Quali sono i sintomi della Frattura dello scafoide?

  • Dolore: spesso il paziente riferisce dolore a livello del polso e in prossimità della tabacchiera anatomica, a riposo o durante lo svolgimento di attività.
  • Gonfiore: spesso il polso può aumentare di dimensioni e di volume a causa del processo infiammatorio in atto.
  • Debolezza o impotenza funzionale: difficoltà ad impugnare oggetti o esercitare forza nella presa.
 

Quali sono le terapie in caso di Frattura dello scafoide?

Il trattamento è deciso dal chirurgo della mano che, insieme al paziente, valuterà le singolarità del caso e come procedere.

 

Terapia conservativa

Il trattamento conservativo è riservato a fratture stabili e composte, senza spostamento dei frammenti ossei. In questo caso, il polso e il pollice vengono immobilizzati con l’ausilio di un apparecchio gessato o un tutore in materiale termoplastico.

 

Terapia chirurgica

Il trattamento chirurgico è raccomandato nelle fratture scomposte (scomposizione maggiore di 1 mm), nelle fratture del polo prossimale o, in caso di sportivi o pazienti con elevate richieste funzionali, anche nelle fratture composte o minimamente scomposte (scomposizione minore di 1 mm).  La tecnica chirurgica verrà scelta dal chirurgo della mano che valuterà attentamente i singoli casi, scegliendo tra una tecnica percutanea mininvasiva o una tecnica aperta. Generalmente, un approccio chirurgico con accesso dorsale sarà preferito nelle fratture prossimali, mentre un approccio palmare nelle fratture distali.

 

Complicanze

La frattura dello scafoide, spesso misconosciuta e con conseguente ritardo diagnostico, può andare incontro a complicanze, influenzate dalla sua scarsa vascolarizzazione.

  • Ritardo di consolidazione: dopo 2 o 3 mesi di immobilizzazione, se l’osso non guarisce: il trattamento in questi casi sarà scelto dal chirurgo della mano e potrà avvalersi di sintesi percutanea con una vite.
  • Pseudoartrosi: definita come la mancanza di evidenza radiografica di consolidazione ossea a 6 mesi dalla frattura. È caratterizzata dalla mancata formazione di callo osseo, sostituito dall’interposizione di tessuto fibroso tra i capi ossei. In questo caso si potrà optare per un trattamento che si avvale di innesto osseo prelevato da altra sede.
  • Necrosi avascolare: a causa della vascolarizzazione retrograda dello scafoide, fratture del polo prossimale possono andare incontro a questa condizione, causando una “morte” tissutale di tale distretto per mancanza di irrorazione sanguigna. Il trattamento chirurgico sarà complesso e studiato dal chirurgo della mano.

 

Come si svolge il decorso operatorio dopo intervento di sintesi di Frattura dello Scafoide?

Dopo l’intervento chirurgico, il polso verrà immobilizzato con un apparecchio gessato o un tutore in materiale termoplastico removibile realizzato su misura da parte del terapista della mano, con pollice incluso. Particolare attenzione verrà data al non bagnare la ferita, che sarà coperta dalla medicazione con garze sterili.

Importante fin da subito sarà mobilizzare i segmenti liberi in modo da non creare rigidità causate dall’immobilizzazione. In base al tipo di frattura e alle indicazioni chirurgiche sarà possibile cominciare una mobilizzazione precoce al fine di favorire il recupero e scongiurare la formazione di rigidità.

 

Quali sono i tempi di recupero da un intervento per Frattura dello scafoide?

I tempi di recupero variano in base alla frattura, al tipo di trattamento scelto e all’aderenza allo stesso e alla presenza di patologie associate.

Generalmente a 3 mesi dal trauma sarà possibile un graduale ripresa delle attività quotidiane, mentre per un pieno recupero funzionale e scongiuramento di eventuali complicanze, si parla di una tempistica fino a 6 mesi.  

Di fondamentale importanza sarà l’affidamento a un fisioterapista specializzato.

 

Quali sono le cause di Frattura dello scafoide?

La causa principale di frattura dello scafoide è la caduta in avanti con il polso in estensione. Questa tipologia di frattura è più comune in età compresa tra i 15 e i 25 anni e negli sportivi.

 

Diagnosi: quali sono gli esami necessari in caso di Frattura dello scafoide?

La diagnosi è suggerita dalla sintomatologia, dalla presenza di segni clinici e supportata dalle indagini strumentali.

  • Anamnesi: il chirurgo della mano presterà attenzione al meccanismo del trauma e ai sintomi lamentati dai pazienti, inquadrandoli dal punto di vista diagnostico.
  • Esame obiettivo: il chirurgo della mano condurrà un esame fisico e test clinici ed interpreterà i segni riscontrati.
  • Indagini strumentali: radiografie nelle proiezioni standard e nella proiezione specifica dello scafoide. In caso di radiografie negative ma persistenza di dolore e segni clinici interpretati dal chirurgo, è opportuno immobilizzare il polso ed eseguire ulteriori radiografie o altre tecniche di imaging (TC, MRI) a distanza di 2 settimane.