PATOLOGIE

Cisti e igromi del polso

Cosa sono le Cisti e igromi del polso?

Le Cisti artrogene, o igromi del polso, sono riconoscibili come rigonfiamenti anomali, spesso localizzati sul dorso del polso e della mano. Il rigonfiamento è dato dall’accumulo di liquido sinoviale all’interno della capsula articolare che, indebolita, fuoriesce dall’articolazione formando una vera e propria estroflessione. Il liquido sinoviale svolge una funzione trofica e meccanica ed è presente in tutte le articolazioni sinoviali, è denso e ha una consistenza gelatinosa. La cisti comunica con l’articolazione mediante un peduncolo, una sorta di valvola unidirezionale che causa l’accumulo di liquido e il conseguente aumento di dimensione della cisti, spesso in seguito a sforzi o traumi.

Le dimensioni delle cisti sono molto variabili  e possono essere o meno sintomatiche, specie se sollecitate e se localizzate in prossimità dell’apparato tendineo.

 

Quali sono i sintomi in caso di Cisti e igromi del polso?

Le cisti sono nella maggioranza dei casi asintomatiche, ma possono talvolta causare dolore se sollecitate (meccanicamente o in seguito a sforzi fisici). Se le dimensioni sono importanti, la mobilità del polso può incorrere a limitazioni.

 

Quali sono le cause di Cisti e igromi del polso?

Ad oggi non vi è una certezza circa le cause delle cisti tendinee. I fattori che predispongono alla loro formazione sono il sovraccarico funzionale del distretto interessato (lavoratori manuali, sportivi…), traumi pregressi e quadri di lassità articolare. La frequenza di insorgenza di cisti artrogene è maggiore nelle donne nella fascia di età tra i 15 e i 40 anni.

 

Diagnosi: quali sono gli esami necessari in caso di Cisti e igromi del polso?

La diagnosi di Cisti artrogena è clinica, ovvero basata sulla raccolta anamnestica, sui sintomi e sui reperti dell’esame obiettivo. Il chirurgo della mano richiederà un esame ecografico per completare il quadro diagnostico.

Quali sono le terapie in caso di Cisti e igromi del polso?

Terapia conservativa

Quando la ciste è asintomatica o di piccole dimensioni l’approccio è di tipo conservativo.

È consigliato lo svolgimento di fisioterapia specifica e l’utilizzo di tutori notturni confezionati dai nostri terapisti della mano al fine di ridurre l’infiammazione locale e il monitoraggio della cisti.

 

Terapia chirurgica

In caso di fallimento dell’approccio conservativo o in casi in cui la sintomatologia dovesse essere troppo importante, è possibile optare per un approccio di tipo chirurgico in cui la cisti verrà asportata completamente.

L’aspirazione delle cisti è sconsigliata dato che il tasso di recidiva è molto alto, in quanto non viene rimosso il peduncolo della stessa.

 

Come si svolge il decorso operatorio dopo intervento  asportazione di Cisti e igromi del polso?

L’intervento viene effettuato in regime di day-surgery in anestesia loco-regionale. Attraverso una piccola incisione cutanea o in artroscopia, la cisti viene asportata insieme al suo peduncolo. La cute viene suturata e viene applicata una medicazione.

In fase postoperatoria si mantiene una medicazione con garze sterili, ovatta e un bendaggio della mano per circa 10 giorni, durante i quali si deve evitare di bagnare la ferita e di eseguire sforzi.

Da subito dopo l’intervento è consentita l’immediata ripresa del movimento delle dita e l’utilizzo della mano per normali attività della vita quotidiana. 

Un terapista della mano seguirà il paziente nel postoperatorio insegnando gli esercizi utili alla ripresa della funzione della mano operata ed illustrando le modalità di trattamento della cicatrice chirurgica, prevenendo così esiti cicatriziali e recidive.

 

Quali sono i tempi di recupero da un intervento di asportazione di Cisti e igromi del polso?

 

  • 10 giorni di riposo relativo.
  • In 2 settimane dall’intervento è normalmente possibile la ripresa della maggior parte delle attività lavorative.

 

 

Medici

Dottor Andrea Ghezzi

Medico Chirurgo | Chirurgo Ortopedico
Responsabile del reparto di Chirurgia della mano e del polso