PATOLOGIE
Rizoartrosi
Per artrosi si intende l’usura e il consumo della cartilagine, il tessuto connettivo che riveste le superfici articolari. La Rizoartrosi è la patologia artrosica che interessa l’articolazione trapezio-metacarpale, situata alla base del pollice. L’articolazione trapezio-metacarpale è formata dall’osso trapezio e dal primo osso metacarpale e la sua forma “a sella” la rende estremamente versatile, permettendo l’opposizione del pollice. La sua presentazione è più frequente nelle donne dalla quarta decade di vita.
Presso la Clinica San Martino è possibile avvalersi della valutazione e del trattamento in modo integrato da parte di medici specializzati nella chirurgia della mano e del polso e di terapisti della mano che seguono il paziente dalla diagnosi fino al completamento del percorso riabilitativo.
Quali sono i sintomi di Rizoartrosi?
- Dolore, soprattutto durante le prese
- Gonfiore
- Riduzione della forza
- Limitazione dei movimenti
- Rigidità articolare
- Deformità articolare
Quali sono le cause di Rizoartrosi?
La rizoartrosi è una patologia degenerativa causata dalla progressiva usura della cartilagine. L’articolazione trapezio-metacarpale è soggetta a un elevato carico durante le attività di presa ed è molto sollecitata nelle attività quotidiane. In soggetti con predisposizione familiare e in quadri di instabilità legamentosa e conseguente alterazione della trasmissione delle forze a livello dell’articolazione si instaura un processo infiammatorio che progredisce nella limitazione funzionale.
Diagnosi: quali sono gli esami necessari in caso di Rizoartrosi?
La diagnosi è suggerita dalla sintomatologia, dalla presenza di segni clinici e supportata dalle indagini strumentali.
- Anamnesi: il chirurgo della mano presterà attenzione ai sintomi lamentati dai pazienti, inquadrandoli dal punto di vista diagnostico.
- Esame obiettivo: il chirurgo della mano condurrà un esame fisico e test clinici ed interpreterà i segni riscontrati.
- Indagini strumentali: radiografie nelle proiezioni standard e nelle proiezioni dedicate al fine di effettuare una stadiazione della patologia e impostare il razionale del trattamento.
Quali sono le terapie in caso di Rizoartrosi?
Il trattamento è deciso dal chirurgo della mano che, insieme al paziente, valuterà le singolarità del caso e come procedere.
Terapia conservativa
Negli stadi iniziali, la terapia conservativa è l’approccio di elezione.
Essa consiste in:
- Utilizzo di tutori notturni, confezionati dai nostri terapisti della mano, da indossare
- Utilizzo di tutori diurni, che limitano i movimenti stressanti per l’articolazione
- Fisioterapia
Terapia chirurgica
In caso di fallimento dell’approccio conservativo o in stadi avanzati, è possibile optare per un approccio chirurgico. La tecnica chirurgica verrà scelta dal chirurgo della mano che valuterà attentamente i singoli casi e opterà per una tecnica di artroplastica in sospensione o una trapeziectomia. Le tipologie di intervento tra i quali il chirurgo potrà scegliere sono:
- Rimozione del trapezio (Trapeziectomia) e Artroplastica in sospensione mediante l’utilizzo del tendine Abduttore lungo del pollice, col fine di mantenere lo spazio tra scafoide e base del primo osso metacarpale;
- Artroplastica, ovvero la ricostruzione dell’articolazione danneggiata mediante l’utilizzo di protesi;
- Artrodesi, ovvero la fusione delle porzioni ossee interessate.
Come si svolge il decorso operatorio dopo intervento di Rizoartrosi?
Indipendentemente dall’intervento chirurgico scelto, il polso verrà immobilizzato con un apparecchio gessato o un tutore in materiale termoplastico removibile realizzato su misura da parte del terapista della mano, con pollice incluso. Particolare attenzione verrà data al non bagnare la ferita, che sarà coperta dalla medicazione con garze sterili. I tempi di immobilizzazione variano a seconda dell’intervento svolto.
Importante fin da subito sarà mobilizzare i segmenti liberi in modo da non creare rigidità causate dall’immobilizzazione. In base al tipo di intervento e alle indicazioni chirurgiche sarà possibile cominciare una mobilizzazione precoce al fine di favorire il recupero e scongiurare la formazione di rigidità.
Quali sono i tempi di recupero da un intervento per Rizoartrosi?
I tempi di recupero variano in base al tipo di intervento scelto, alle caratteristiche del paziente e alla presenza di patologie associate.
Generalmente in un intervento di artroplastica in sospensione sarà possibile una mobilizzazione precoce e assistita dal fisioterapista già da 10 giorni dopo l’intervento, con un tempo di recupero per le attività più impegnative che varia dai 2 a 3 mesi.
Di fondamentale importanza sarà l’affidamento a un fisioterapista specializzato, che seguirà il paziente nel suo percorso riabilitativo.
Medici

Dott.ssa Angela Trabucco
Medico Chirurgo | Chirurgo della mano

Cecilia Sesini
Fisioterapista della mano e del polso

Dottor Marco Necchi
Medico Chirurgo | Chirurgo della mano

Dottor Andrea Ghezzi
Medico Chirurgo | Chirurgo Ortopedico
Responsabile del reparto di Chirurgia della mano e del polso
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