disfunzione erettile

Disfunzione erettile

La disfunzione erettile (DE) è definita come l’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione di grado sufficiente a consentire un rapporto sessuale soddisfacente. Ne parliamo con il Dr. Sciorio, urologo presso Clinica San Martino.

 

Quante persone soffrono di questa patologia?

L’incidenza della disfunzione erettile è di circa il 10% della popolazione occidentale generale, ma cresce gradualmente con l’aumentare dell’età arrivando fino al 50% nella fascia compresa tra i 40 ed i 70 anni. La disfunzione erettile (DE) colpisce milioni di uomini nel mondo e, pur non modificando la spettanza di vita, può avere un’influenza decisamente negativa sul benessere e sulla qualità della vita del soggetto che ne è affetto.

 

Perché molte persone che ne soffrono non si sottopongono a visita?

Purtroppo la questione viene affrontata adeguatamente solo da una piccolissima parte degli uomini interessati in tutte le età spesso per timore o vergogna.
Questo atteggiamento porta inevitabilmente al peggioramento del quadro complessivo che invece spesso può essere risolto anche abbastanza facilmente, se non sempre rapidamente, dopo la accurata diagnosi delle cause.

 

Quali sono le cause?

Le diverse cause che possono determinare l’insorgenza di una disfunzione erettile si distinguono in:

  • Psicogene
  • Endocrine
  • Neurogene
  • Vascolari (arteriose e venose)
  • Iatrogene (farmacologiche, chirurgiche o radioterapiche)

 

È importante sottolineare che delle diverse cause possibili, alcune sono “non modificabili” perché legate a situazioni patologiche, mentre altre sono invece “modificabili” perché legate a fattori comportamentali. Esistono poi delle condizioni predisponenti che pur non essendo cause dirette di deficit erettile sono in grado di aumentarne esponenzialmente il rischio. fumo obesitàalcolismo cronico e uso di droghe. Un ruolo fondamentale è sicuramente svolto dall’iperattività del sistema nervoso simpatico, che si verifica ad esempio in condizioni di stress. Una condizione particolare è rappresentata dalla cosiddetta “ansia da prestazione”.

 

Come si diagnostica un deficit erettile?

l primo approccio nel percorso diagnostico consiste in una intervista (anamnesi) e un questionario IIEF (Indice Internazionale della Funzione Erettile), specifici per mettere a fuoco alcuni aspetti dell’attività sessuale (la funzione erettiva, il desiderio sessuale, la fase dell’orgasmo, il grado di soddisfazione nel rapporto sessuale) e delle abitudini di vita.

Segue un esame obiettivo (cioè il normale esame clinico diretto da parte del medico) e la prescrizione di una serie di analisi di laboratorio e strumentali come il dosaggio degli ormoni che incidono sull’attività sessuale (testosterone, diidrotestosterone, FSH, LH, prolattina ed Estradiolo).
In base ai risultati di questo primo screening si decide se proseguire con indagini di secondo livello.

 

Quando sottoporsi ad una visita?

La cosa ideale per un uomo è quella di parlare precocemente con il proprio urologo di fiducia, quindi dopo un primo episodio se il problema persiste diventa fondamentale affrontare la questione per evitare il cronicizzare della patologia andando ad incidere fortemente sulla qualità di vita del paziente.

Presso Clinica San Martino è possibile fissare un consulto specialistico urologico.

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