PATOLOGIE

Lesione del legamento collaterale
ulnare (LCU) del pollice

Cos’è la lesione del legamento collaterale ulnare (LCU) del pollice?

Il legamento collaterale ulnare del pollice (LCU) è una struttura fibrosa che collega tra loro sul lato ulnare il primo metacarpo e la falange prossimale del pollice, stabilizzando la articolazione metacarpo-falangea di questo dito. Questo legamento è localizzato al di sotto dell’aponeurosi del muscolo adduttore del pollice e, grazie alla sua azione, consente al pollice di eseguire una presa stabile.

Traumi che agiscono sul lato ulnare del primo dito deviandolo con forza nel senso opposto possono causare una lesione parziale o completa di questa struttura.  Questo tipo di lesioni è frequente negli atleti, soprattutto negli sciatori in caso di cadute sulla mano aperta che tiene il bastoncino, da cui il nome “pollice dello sciatore”. Essa si osserva tuttavia anche in altri sport, in caso di collisioni con una palla o con gli avversari. Più raramente la lesione del LCU è legata a ferite aperte sul lato ulnare del pollice.

In caso di rottura completa, può accadere che l’estremità prossimale del legamento si ripieghi o retragga e non possa cicatrizzare adeguatamente in modo spontaneo poiché la aponeurosi dell’adduttore si interpone tra i due monconi del legamento lacerato.

È fondamentale consultare un ortopedico specializzato in chirurgia della mano per una valutazione accurata e un piano di trattamento personalizzato in base alla gravità dei sintomi e alla condizione individuale. Il trattamento tempestivo e adeguato può aiutare a migliorare il recupero funzionale e la qualità della vita per chi ha subito una lesione del LCU del pollice.

Presso la Clinica San Martino è possibile avvalersi della valutazione e del trattamento in modo integrato da parte di medici specializzati nella chirurgia della mano e del polso e di terapisti della mano che seguono il paziente dalla diagnosi fino a completamento del percorso riabilitativo.

 

Quali sono i sintomi di una lesione del LCU del pollice?

  • Dolore: solitamente il paziente percepisce dolore a livello della base del pollice, sul lato ulnare
  • Instabilità: la applicazione di forze sul lato ulnare del primo dito ne causa una marcata deviazione sul lato opposto causando dolore e disturbi funzionali
  • Perdita della forza di presa e di pinza: a causa della instabilità della articolazione metacarpo-falangea del primo dito risultano deficitari tutti i tipi di impugnatura

 

Quali sono le cause delle lesioni del LCU del pollice?

  • Traumi contusivi e distorsivi del pollice: in cui la forza lesiva agisce deviando in senso radiale il pollice, causandone la apertura forzata e lacerando il legamento. Tipica è la pressione esercitata sul primo dato dal bastoncino da sci durante una caduta a mano aperta.
  • Ferite aperte: in cui il legamento viene lesionato direttamente da un oggetto o un utensile in grado di produrre tagli o lacerazioni tissutali

 

Diagnosi: quali esami sono necessari in caso di lesione del LCU del pollice? 

La diagnosi è suggerita soprattutto dalla storia di uno specifico trauma con deviazione radiale del pollice, dalla sintomatologia e dalla presenza di segni clinici. In casi particolari può essere necessario eseguire una diagnostica per immagini.

  • Anamnesi: il chirurgo della mano presterà attenzione alla comprensione dell’eventuale meccanismo traumatico e ai sintomi lamentati dal paziente, inquadrandoli dal punto di vista diagnostico
  • Esame obiettivo: il chirurgo della mano condurrà un esame fisico con palpazione dei punti di dolorabilità, test per valutare stabilità legamentosa e forza di presa, ed interpreterà i segni riscontrati
  • RX: utile per valutare la eventuale presenza di fratture concomitanti; piuttosto frequente è il riscontro di un piccolo distacco osseo dalla base della falange prossimale causato dalla trazione legamentosa
  • Ecografia e RMN: utili in casi particolari dove sussista un dubbio circa l’entità o la sede della lesione e sia necessario valutare con maggiore accuratezza le strutture capsulo-legamentose

 

Quali sono le terapie per una lesione del LCU del pollice?

Terapia conservativa: la terapia conservativa è indicata per le lesioni parziali, che sono le più comuni.

In questi casi si procede alla immobilizzazione del pollice per 3 o 4 settimane, preferibilmente con un tutore termoplastico modellato sul paziente, per consentire al legamento di cicatrizzare. Al termine di questo periodo di immobilizzazione si intraprende un trattamento fisioterapico, solitamente di poche sedute. Si continua ad utilizzare ancora per qualche settimana il tutore durante la notte, al fine di evitare traumi accidentali o dolore dato da movimenti eseguiti inavvertitamente durante il sonno.

Nella fase acuta della lesione possono essere anche FANS e impacchi freddi per attenuare infiammazione, gonfiore e dolore.

Terapia chirurgica: in caso di rottura completa del legamento il trattamento deve essere di tipo chirurgico.

Nelle lesioni acute è possibile di solito eseguire una riparazione diretta del legamento, oppure procedere alla sua reinserzione a livello della base della falange prossimale del pollice. La reinserzione può essere effettuata tramite l’utilizzo di dispositivi di ancoraggio nell’osso conosciuti come ancorette, oppure tramite suture transossee.

Nelle lesioni croniche o inveterate, dove i monconi del legamento siano degenerati ed eccessivamente retratti, è necessario procedere alla ricostruzione del legamento. Esistono varie tecniche chirurgiche, tuttavia si preferisce utilizzare di solito bandellette tendinee ricavate da tendini donatori, che vengono ancorate a livello dei punti di inserzione originari del legamento lesionato.

Gli interventi di riparazione, resinserzione o ricostruzione del LCU vengono seguiti dalla immobilizzazione del pollice in tutore termoplastico per un periodo di 4-6 settimane.

 

Come si svolge il decorso postoperatorio dopo intervento per lesione del LCU del pollice?

In fase postoperatoria il pollice è immobilizzato da un tutore modellato in materiale termoplastico.

Si mantiene una medicazione con garze sterili, ovatta e un bendaggio della mano per circa 10 giorni, durante i quali si deve evitare di bagnare la ferita e di eseguire sforzi.

A 2 settimane dall’intervento si intraprende un trattamento riabilitativo con esercizi di mobilizzazione attiva della articolazione interfalangea del pollice, per evitare che si formino aderenze e si instaurino problemi di scorrimento tendineo e rigidità.

Il tutore viene mantenuto giorno e notte per 4-6 settimane, trascorse le quali vengono gradualmente concessi anche movimenti di flesso-estensione dell’articolazione metacarpo-falangea.

L’utilizzo del tutore durante la notte o in situazioni a rischio prosegue poi per almeno altre 4 settimane, al fine di evitare traumi accidentali e la rerottura del legamento.

Un terapista della mano seguirà il paziente nel postoperatorio insegnando gli esercizi utili alla ripresa della funzione della mano operata ed illustrando le modalità di trattamento della cicatrice chirurgica.

 

Quali sono i tempi di recupero da un intervento per lesione del LCU del pollice?

2 settimane di riposo relativo, in totale 4-6 settimane con tutore fisso.

3 mesi di astensione da attività manuali pesanti e da esecuzione di movimenti di presa o pinza forzata. Gli sportivi dovranno utilizzare un tutore protettivo alla ripresa dell’attività.

In 6 settimane dall’intervento è normalmente possibile la ripresa della maggior parte delle attività lavorative.

 

 

Medici

Dottor Andrea Ghezzi

Medico Chirurgo | Chirurgo Ortopedico
Responsabile del reparto di Chirurgia della mano e del polso

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