Il bruxismo è l’abitudine, spesso inconsapevole, di serrare o digrignare i denti. I disturbi dell’ATM riguardano l’articolazione che unisce la mandibola al cranio.
Possono dare dolore alla mandibola, cefalea e blocchi nell’aprire la bocca. Individuata la causa, si interviene, spesso con un bite.
Serrare o digrignare i denti, spesso senza accorgersene, consuma lo smalto, affatica i muscoli masticatori e può portare dolore alla mandibola, cefalea, rumori o blocchi quando apri la bocca: ecco perché il bruxismo non va ignorato.
Le articolazioni temporo-mandibolari (ATM) sono due, una per lato vicino alle orecchie, e uniscono la mandibola al cranio. Quando l’equilibrio tra articolazione, muscoli e occlusione si altera, compaiono i sintomi. Se ne occupa la gnatologia.
Il percorso parte sempre dalla diagnosi. In base alla causa si sceglie la cura (il bite, la terapia del dolore, la correzione dell’occlusione) con l’obiettivo di proteggere i denti dall’usura e ridurre la tensione muscolare.
Non esiste una cura unica per il bruxismo o per i disturbi dell’ATM: la strada giusta dipende dalla causa.
Per questo si parte sempre dalla diagnosi, e quando servono accertamenti, li esegui qui, nella stessa struttura, senza rimbalzare da un centro all’altro.
Poi ti spieghiamo il percorso fase per fase, senza ansie e senza sorprese.
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Prima visita e anamnesi: raccogliamo i sintomi, le abitudini e quando compare il dolore.
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Esame clinico: valutiamo mandibola, muscoli masticatori e come i denti combaciano.
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Accertamenti, quando servono: la diagnostica per immagini si esegue in sede, nella stessa struttura.
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Piano di cura chiaro: tempi, fasi e costi, detti prima di iniziare. Spesso si parte dal bite.
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Controlli nel tempo: verifichiamo l’andamento e adattiamo la cura quando serve.
Non esiste un solo modo di curare il bruxismo. In base alla causa, ai sintomi e a quanto il disturbo incide sulla tua giornata, scegliamo la soluzione più adatta: molto spesso si parte dal bite.
Alcuni casi, però, chiedono di più: accertamenti per immagini, la valutazione dell’occlusione, il confronto con altri specialisti. Averli nella stessa clinica ci permette di seguirti anche quando il quadro è complesso.
Bite: un dispositivo su misura che protegge i denti da serramento e digrignamento e aiuta a scaricare la tensione muscolare.
Terapia del dolore: farmaci prescritti dal medico nelle fasi acute, per gestire l’infiammazione.
Riabilitazione dell’occlusione: quando il disturbo è legato a come i denti combaciano.
Percorso multidisciplinare: con altri specialisti della clinica quando entrano in gioco postura e tensioni muscolari.
Chirurgia: riservata a casi selezionati, valutati uno per uno.
Come curare bruxismo e disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare.
Bruxismo e disturbi dell’articolazione non sono la stessa cosa, anche se spesso viaggiano insieme: dipende da dove nasce il problema, nei muscoli, nell’occlusione o nell’articolazione stessa.
Serrare o digrignare i denti, spesso di notte e senza accorgersene. Nel tempo consuma lo smalto, affatica i muscoli masticatori e può favorire il dolore alla mandibola.
Per chi: si sveglia con mascella o tempie indolenzite, o a cui è stato detto che digrigna nel sonno.
Dolore, rumori o blocchi dell’articolazione temporo-mandibolare, spesso accompagnati da cefalea o dolore ai muscoli masticatori.
Per chi: sente scrocchiare o bloccarsi la mandibola, o fatica ad aprire bene la bocca.
Nessun trattamento vive da solo: intorno c’è una clinica intera. Per i casi più delicati lavoriamo a stretto contatto con gli altri reparti, sotto lo stesso tetto: è questo che rende possibili anche gli interventi più complessi.